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La musica digitale aumenta dell’8% nel 2011

Vincenzo Mancari

La fine del mercato musicale via CD è stato aggravato dalle vendite digitali in continua crescita, e ai nuovi servizi che sono stati lanciati per chiudere le strade alla pirateria in continua crescita. Il 2011 è stato comunque un anno positivo, si sono registrate le vendite più alte in 8 anni, precisamente dal 2004 al 2011. La IFPI, rispettivamente International Federation of Phonographic Industry, ha raccolto informazioni necessarie per affermare che il guadagno da supporti fisici è diminuito del 8,7%, rispetto al 13,8% nel 2010.

Le vendite digitali hanno continuato a crescere aumentando dell’8% rispetto al 5,6% nel 2010, con un fatturato in crescita del 19% a 3,7 miliardi di canzoni. L’Australia apre le porte alle vendite digitali con il 60% di crescita, rispetto all’8% in crescita negli Stati Uniti e il 10% nel Regno Unito, rispettivamente 1,7 miliardi di dollari e 172,6 milioni di dollari. Infine le vendite digitali hanno costituito il 31% del fatturato di tutto il mercato musicale con oltre 5,3 miliardi di dollari di vendite. Un valore sempre più in crescita.

Sempre nel 2011, il livello complessivo delle vendite globali di musica è sceso del 3%. L’ostacolo principale alla crescita nel mercato globale dell’intrattenimento resterebbe la pirateria, che  provoca una perdita di 6 miliardi di euro all’anno in terra europea, per cinema, editoria, musica, software. Infine IFPI conferma che il 2012 dovrà essere l’anno degli intermediari, ad esempio Google e tutti gli altri, si dovranno impegnare maggiormente per impedire l’accesso ai siti pirata.

fonte | BGR



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